Come coltivare i ceci nell’orto

Come coltivare i ceci nell’orto

ceci sono una specie di leguminosa annuale appartenente alla famiglia dei Fabaceae. Sono originari dell’Asia Occidentale e sono stati coltivati per secoli come alimento sia per gli uomini che per gli animali.

I ceci sono ricchi di proteine, fibre, carboidrati, vitamine e minerali, e sono spesso utilizzati in numerose ricette in tutto il mondo. La coltivazione dei ceci richiede un clima caldo e asciutto, con temperature che vanno da 15 a 30 gradi Celsius durante il giorno e da 10 a 15 gradi durante la notte.

Inoltre, i ceci hanno bisogno di una buona quantità di luce solare e di un terreno ben drenato e fertile. In Italia i ceci vengono coltivati principalmente nelle regioni del sud, dove il clima è più adatto alla loro crescita.

Dove posizionare la coltivazione dei ceci

I ceci sono una coltura relativamente semplice da gestire, rustica e resistente. Tuttavia, per ottenere buoni risultati, bisogna prestare attenzione ad alcuni aspetti fondamentali, come la scelta del posizionamento della coltivazione.

I ceci, essendo piante che necessitano di molta luce per fiorire abbondantemente, vanno coltivati in pieno sole. L’ideale è scegliere un’area completamente esposta ai raggi solari per tutto il giorno.

Meglio evitare zone d’ombra, anche parziale, che causerebbero uno sviluppo stentato e una minor produzione di baccelli. L’insolazione diretta favorisce infatti una crescita rigogliosa e una fioritura generosa da cui si formeranno i tipici baccelli ricchi di preziosi semi.

Come seminare e quando farlo

Per ottenere una buona coltivazione di ceci, è fondamentale prestare attenzione al momento della semina e al suo corretto svolgimento. Il periodo migliore per seminare i ceci va da fine febbraio a fine marzo nelle zone con clima mite, mentre nelle aree dal clima più temperato è preferibile seminare verso fine aprile.

La semina va effettuata direttamente nel terreno dell’orto, disponendo i semi in file distanti circa 30 cm l’una dall’altra. Dopo la germinazione, quando le piantine iniziano a crescere, è bene diradarle lasciando solo le più vigorose e resistenti, eliminando le altre.

In questo modo si favorisce una crescita ottimale delle piante che potranno svilupparsi meglio beneficiando di più spazio e condizioni ideali per una produzione abbondante.

Quanto tempo ci vuole per germogliare i ceci?

ceci, come molti altri semi, necessitano di alcuni giorni per completare il processo di germogliazione. In genere, nelle condizioni ideali di temperatura e umidità, i ceci impiegano 3-4 giorni per germogliare completamente, facendo spuntare la caratteristica radice bianca.

Quando e come trapiantare le piantine

Il trapianto delle piantine di ceci è un’operazione importante per garantire la buona riuscita della coltivazione. Ma quando e come effettuare correttamente questa fase?

Il momento migliore per trapiantare le piantine di ceci è tra marzo e aprile, quando le temperature iniziano a riscaldarsi e il rischio di gelate è ormai trascorso. Le piantine devono presentare già alcune foglie vere, quindi vanno seminate in anticipo a gennaio-febbraio in semenzaio protetto per poi essere trapiantate a posto.

Per il trapianto, preparate l’area coltivabile vangandola accuratamente. Quindi aprite le buche ad una distanza di 30-40 cm, allargandole adeguatamente per accogliere le radici. Estraete le piantine dal vaso toccando solo le foglie e rimuovete le radici eventualmente avvolte. Sistemate la piantina nella buca e rincalzate delicatamente con terriccio per far aderire le radici.

Procedete in giornata nuvolosa o al mattino presto per evitare stress da sole. Dopo il trapianto, annaffiate abbondantemente e all’occorrenza fornite sostegno con picchetti.

Terreno ideale, concimazione e come irrigare

I ceci sono una coltivazione che non necessita di particolari attenzioni per quanto riguarda il terreno ideale, la concimazione e l’irrigazione. Essendo piante rustiche, i ceci prediligono terreni sciolti, poco fertili e leggermente acidi, evitando ristagni idrici. L’eccessiva presenza di calcare o sali può compromettere la coltura.

Per la concimazione, essendo piante azotofissatrici, i ceci non necessitano di apporti di azoto, mentre traggono beneficio da un moderato concime fosfopotassico prima della semina. Per l’irrigazione, da giovani richiedono annaffiature regolari per favorire l’attecchimento. Le piante adulte invece, grazie alle radici profonde, si accontentano della normale piovosità, intervenendo solo in caso di lunghi periodi siccitosi.

In sintesi, per una buona riuscita della coltivazione di ceci, è bene rispettarne la rusticità, evitando terreni troppo ricchi e curando l’irrigazione soprattutto nelle prime fasi di sviluppo.

Malattie e parassiti

La coltivazione dei ceci, pur essendo relativamente semplice, non è esente da alcune malattie e parassiti che possono comprometterne la buona riuscita. Una delle più diffuse è la rabbia o antracnosi, causata da un fungo che provoca ingiallimento delle piante. Si previene conciando il seme con prodotti rameici.

Altri patogeni minori sono i funghi FusariumVerticillium e Rhizoctonia. Tra i parassiti, il più temuto è il tonchio che può attaccare i semi dopo la raccolta. Per prevenirlo è importante una buona aerazione dei ceci durante la conservazione.

Quando e come raccogliere i ceci

La raccolta dei ceci è un passaggio importante da effettuare nel momento giusto e con le corrette modalità, per ottenere un buon prodotto da conservare. Il periodo migliore per la raccolta è tra giugno e luglio, quando i baccelli e le piante appaiono secchi e ingialliti. In genere dalla semina trascorrono 4-6 mesi.

Per raccogliere, si estirpano intere le piante di cece e si lasciano essiccare appese a testa in giù in un luogo arieggiato. Dopo qualche giorno, quando completamente secche, si sgranano manualmente, separando i baccelli e recuperando i preziosi semi.

I semi raccolti vanno conservati in contenitori chiusi, al riparo dall’umidità, facendo attenzione al possibile attacco del tonchio. Rispettando queste indicazioni si possono conservare a lungo i ceci, gustandoli tutto l’anno.

Fiore Tullio

Sono Tullio Fiore, un appassionato esperto di orticoltura e autore su OrtiinFieri.it. Attraverso il mio ruolo, ho avuto l'opportunità di condividere il mio percorso ricco di sfide, scoperte e momenti di gioia che hanno cementato il mio profondo legame con la natura. Con una penna appassionata, trasmetto la mia dedizione all'orticoltura, offrendo ai lettori una guida dettagliata sulle migliori pratiche e tecniche di coltivazione che ho affinato negli anni. Il mio obiettivo è rendere l'orticoltura accessibile e gratificante per tutti, ispirando gli amanti del giardinaggio a creare orti prosperi e giardini lussureggianti.