Come coltivare i carciofi nell’orto: Dalla semina al trapianto delle piantine

Come coltivare i carciofi nell’orto: Dalla semina al trapianto delle piantine

Il carciofo predilige una posizione soleggiata e terreni fertili e ben drenati. Incorporare abbondante materia organica nell’area prima della messa a dimora. Iniziare le piante alla fine dell’inverno per il trapianto all’inizio della primavera. Mettere a dimora i carciofi distanziati di 45 cm, disponendoli in file distanti 50-75 cm l’una dall’altra. Concimare regolarmente le piante con azoto e mantenere il terreno umido per tutta l’estate. Controllare eventuali parassiti che ne riducono il vigore nel corso dell’anno. Raccogliere i boccioli quando raggiungono le dimensioni ottimali ma prima che le brattee si aprano. Le piante sono sensibili al gelo.

Il carciofo Green Globe (Cynara scolymus) è un ortaggio perenne dalla crescita importante, la parte commestibile è la base dei capolini non ancora sbocciati, che vengono prodotti su alti steli che sorgono da eleganti ciuffi di foglie oblunghe frastagliate di color grigio-verde. I carciofi vengono tradizionalmente consumati con diverse preparazioni, dalla preparazione di carciofi lessi, al forno, fino ad arrivare ai carciofi alla Giuditta. Se lasciati integri fino alla fioritura, i carciofi mostrano infiorescenze decorative simili a quelle del cardo.

Il carciofo non è imparentato con la topinambur (che produce tuberi eduli) bensì con il cardo ornamentale (Cynara cardunculus), pianta erbacea perenne. L’aspetto scenografico delle piante le rende adatte sia per bordure che per orti, dove però vanno posizionate con ampio spazio a disposizione dato che raggiungono dimensioni notevoli. Benché perenni, i carciofi globosi non sono completamente rustici e necessitano di condizioni ambientali favorevoli per una buona riuscita.

A proposito di carciofi

boccioli (cioè i “carciofi” che raccogliamo e mangiamo), se lasciati sbocciare, producono infiorescenze simili a quelle di cardi e viole. Queste piante imponenti possono essere coltivate in filari nell’orto, come siepi informali, o messe a dimora in un’ampia bordura. I carciofi possono raggiungere altezze da 90 cm fino a 150 cm.

Prediligono estati fresche e umide ed inverni miti. Nelle regioni con clima più rigido è consigliabile trattarli come annuali. Ogni pianta produrrà numerosi carciofi. Il capolino più grande cresce nella parte alta mentre molti altri più piccoli si sviluppano al di sotto.

Come coltivare i carciofi: guida rapida

  • Se i carciofi sono perenni nella tua zona, pianifica con attenzione dove metterli a dimora, poiché cresceranno in quel punto per un massimo di 5 anni.
  • Pianta i carciofi distanziati di 1 metro l’uno dall’altro, in un’area con pieno sole o semiombra e con terreno argilloso ricco di sostanze nutritive.
  • Migliora nutrizione e consistenza del terreno nativo interrando compost o altra materia organica ricca di humus.
  • Annaffia subito dopo il trapianto e fornisci costante umidità per tutta la stagione vegetativa, bagnando quando i primi 2-3 cm di terreno risultano asciutti.
  • Per ottenere una resa ottimale, mescola al terreno un fertilizzante a rilascio graduale e puoi reintegrare secondo le istruzioni riportate sulla confezione, a questo link l’acquisto online.
  • Previeni erbacce e trattieni l’umidità con uno strato di pacciamatura di 10 cm a base di materiale organico come paglia, erba secca o letame maturo.
  • Quando iniziano a formarsi i boccioli, rimuovi la pacciamatura e aggiungi uno strato di compost di 10 cm.
  • Raccogli i capolini quando hanno un diametro di circa 8 cm; dovrebbero essere ben serrati e sodi.

Dove piantare i carciofi

Coltivare i carciofi globosi in una posizione calda, soleggiata e riparata, con terreno umido ma ben drenato. Lasciare molto spazio a disposizione per la crescita: raggiungono un’altezza di circa 1,5 m e si espandono per circa 60 cm.

Quando piantare il carciofo

Coltivare i carciofi partendo da seme è un’altra opzione possibile, sebbene le piante ottenute potrebbero variare in qualità e di solito è necessario selezionare le migliori per poi propagarle per divisione. Per la coltivazione da seme, seminare tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera in piccoli vasetti individuali di terriccio, in ambiente caldo al chiuso. Far crescere le piantine in piena luce, quindi mettere a dimora le giovani piante ben sviluppate con 5-6 foglie, all’inizio dell’estate.

Propagazione

  • Scegli i germogli da una pianta ben sviluppata e produttiva nella stagione precedente.
  • Rimuovere i polloni in primavera quando raggiungono un’altezza di circa 20 cm.
  • Tagliare il germoglio al di sotto del livello del suolo, nel punto di attacco con la pianta madre.
  • Estrarre con delicatezza le radici del germoglio insieme alla zolla di terreno.
  • Trapiantare il germoglio in una nuova posizione o condividerlo con gli amici e familiari!

Come preparare il terreno prima di piantare i carciofi

I carciofi prediligono terreni profondi, ben drenati, con pH neutro e di medio impasto o sciolti, ma si adattano anche a condizioni diverse come suoli argillosi o leggermente salini. Per preparare l’area di coltivazione, lavorare il terreno in profondità, fino a 40-50 cm, con vanga o motozappa munita di aratro. Prima del trapianto o della semina, effettuare lavorazioni più superficiali con la zappa. Per favorire il drenaggio ed evitare ristagni idrici, creare una fossa rialzata mettendo a dimora i carciofi in file parallele. Durante la lavorazione profonda, è opportuno integrare sostanza organica come letame maturo o compost per aumentare la fertilità.

Come piantare e curare il carciofo

Mettere a dimora in primavera o all’inizio dell’estate, in un terreno fertile e ben drenato come abbiamo già detto ma è importante sottolineare questo aspetto, perché il terreno farà la differenza nella crescita della pianta. Distanziare le piante di 60-90 cm l’una dall’altra. Irrigare al momento dell’impianto e successivamente durante i periodi siccitosi fino a stabilizzazione.

Potare il fogliame secco ogni anno. In primavera, pacciamare con materiale organico ricco di humus come compost e concimare con un fertilizzante bilanciato ad alto tenore di potassio. Irrigare durante eventuali periodi di siccità in primavera e inizio estate, mentre si formano i capolini, per migliorarne dimensioni e qualità.

La produzione cala con l’età, quindi ogni pochi anni è bene dividere e reimpiantare i cespi. In primavera, sollevare gli agglomerati e reimpiantare i polloni più giovani e vigorosi che si sviluppano all’esterno.

Parassiti e malattie

Il carciofo presenta pochi problemi fitosanitari. Le lumache possono attaccare le foglie più tenere e giovani, mentre la peronospora della botrite può interessare quelle più vecchie. Per allontanare le lumache, utilizzare esche specifiche o trappole adesive. Se solo poche foglie risultano colpite dalla peronospora, rimuoverle e distruggerle. Trattare quindi la pianta con un fungicida come l’olio di neem (reperibile cliccando qui).

Quando raccogliere i carciofi

Il carciofo produce un raccolto limitato nel primo anno e rese più abbondanti nelle annate successive. A partire dall’inizio dell’estate, raccogliere i capolini immaturi quando raggiungono dimensioni sufficienti per essere consumati, almeno come una pallina da golf. La produzione principale si ha nei primi mesi estivi, mentre un secondo raccolto, più ridotto, si ottiene in seguito.

Conservazione del raccolto

  • Per conservare i carciofi freschi, irrorarli con acqua e riporli in un sacchetto di plastica in frigorifero. In questo modo possono essere mantenuti al massimo per due settimane.
  • Per congelare i cuori di carciofo, è bene prima blanchiarli in acqua bollente e un spruzzo di succo di limone per 1-2 minuti. Raffreddare e asciugare i cuori prima di inserirli in appositi sacchetti per il congelatore.

Fiore Tullio

Sono Tullio Fiore, un appassionato esperto di orticoltura e autore su OrtiinFieri.it. Attraverso il mio ruolo, ho avuto l'opportunità di condividere il mio percorso ricco di sfide, scoperte e momenti di gioia che hanno cementato il mio profondo legame con la natura. Con una penna appassionata, trasmetto la mia dedizione all'orticoltura, offrendo ai lettori una guida dettagliata sulle migliori pratiche e tecniche di coltivazione che ho affinato negli anni. Il mio obiettivo è rendere l'orticoltura accessibile e gratificante per tutti, ispirando gli amanti del giardinaggio a creare orti prosperi e giardini lussureggianti.