Come coltivare la clematide: Periodo di semina, trapianto e cure colturali

Come coltivare la clematide: Periodo di semina, trapianto e cure colturali

La coltivazione delle clematidi è molto semplice e queste piante possono essere coltivate in una varietà di climi e terreni.

Le clematidi sono piante rampicanti che crescono rapidamente e possono essere utilizzate per coprire pareti, archi o per creare siepi. Sono anche ideali per essere utilizzate come piante di supporto per altre piante rampicanti, come i fagioli d’India.

Le clematidi possono essere coltivate in pieno sole o in ombra parziale, anche se le specie a fiori più grandi tendono a produrre fiori più grandi se coltivate in pieno sole.

È importante assicurarsi che il terreno sia ben drenato e che la pianta venga annaffiata regolarmente, soprattutto durante i periodi di siccità. Le clematidi possono essere propagate per talea o per divisione dei cespi durante il periodo di riposo vegetativo in autunno o in primavera.

Quando e come avviene la semina delle Clematide

La semina delle clematidi va effettuata nel mese di febbraio in un semenzaio posto all’aperto ma opportunamente protetto dagli sbalzi termici e dall’eccessiva insolazione. I semi vanno distribuiti su un substrato leggero e fertile, prestando attenzione a interrarli poco, ad una profondità massima di 1-2 mm.

Dopo la semina, il terriccio va pressato delicatamente e inumidito con un nebulizzatore per mantenerlo costantemente umido. Una volta che le giovani piantine avranno raggiunto un’altezza di alcuni centimetri, dopo circa 2-3 mesi, saranno pronte per essere trapiantate in vasi più grandi dove potranno svilupparsi ulteriormente prima della messa a dimora definitiva.

Come trapiantare le Clematide

Il trapianto delle clematidi coltivate in vaso può essere effettuato in qualsiasi periodo dell’anno, prestando però attenzione a non danneggiare l’apparato radicale. Prima di tutto va scelta con cura l’area definitiva dove mettere a dimora la pianta, che dovrà essere a pieno sole o a mezzombra, e va preparata una buca ampia, circa 60×60 cm.

Al momento del trapianto, la zolla va estratta con delicatezza dal vaso e posizionata nella buca, avendo cura di distribuire attorno e sotto il pane radicale del terriccio specifico per clematidi arricchito con torba, che favorirà l’attecchimento. Infine la pianta va ancorata saldamente e il terreno pressato attorno alle radici e bene innaffiato.

Come coltivare la clematide in giardino e in vaso

La clematide si presta ad essere coltivata sia in giardino che in vaso, adattandosi bene anche ai climi più rigidi. Per la coltivazione in vaso, è necessario procurare un contenitore di grandi dimensioni, almeno 60 cm di diametro e profondità, con uno strato drenante sul fondo.

  • Terriccio: Il terriccio deve essere specifico per piante da fiore.
  • Irrigazione: In vaso viene richiesta maggiore attenzione all’irrigazione, mantenendo il substrato umido in primavera-estate ma evitando i ristagni.
  • Concimazioni: Ogni 15 giorni da febbraio alla fioritura, si possono distribuire fertilizzanti liquidi nell’acqua delle annaffiature. Ogni due anni il terriccio va sostituito parzialmente.

In giardino, le cure sono simili ma l’apparato radicale più sviluppato la rende generalmente più rustica e adattabile. In entrambi i casi, con le giuste attenzioni, la clematide cresce rigogliosa regalando splendide fioriture.

Dove posizionare le Clematide in giardino e in terrazzo

Per quanto riguarda la posizione ideale per coltivare le clematidi, sia in giardino che in terrazzo, è bene rispettare le caratteristiche naturali della pianta. Le clematidi prediligono una collocazione a pieno sole o in posizione di penombra, evitando il sole diretto nelle ore più calde in estate.

È molto importante proteggere l’apparato radicale dal caldo eccessivo e dalla siccità, ad esempio utilizzando una pacciamatura oppure intervallando la messa a dimora con piante tappezzanti come campanulehosta o heuchera che manterranno fresco e ombreggiato il terreno.

Fiore Tullio

Sono Tullio Fiore, un appassionato esperto di orticoltura e autore su OrtiinFieri.it. Attraverso il mio ruolo, ho avuto l'opportunità di condividere il mio percorso ricco di sfide, scoperte e momenti di gioia che hanno cementato il mio profondo legame con la natura. Con una penna appassionata, trasmetto la mia dedizione all'orticoltura, offrendo ai lettori una guida dettagliata sulle migliori pratiche e tecniche di coltivazione che ho affinato negli anni. Il mio obiettivo è rendere l'orticoltura accessibile e gratificante per tutti, ispirando gli amanti del giardinaggio a creare orti prosperi e giardini lussureggianti.