Periodo ideale per coltivare le arachidi: Dalla semina al raccolto

Periodo ideale per coltivare le arachidi: Dalla semina al raccolto

Prepariamo con cura il terreno e seminiamo in aprile-maggio, interrando i semi non tostati a file distanziate. Annaffiamo dopo la semina e proteggiamo dall’umidità. Raccogliamo i baccelli quando le foglie ingialliscono, tra settembre e novembre. Otterremo arachidi sane e saporite!

Le arachidi, anche conosciute come noccioline, sono legumi che crescono sotto terra e sono una delle fonti vegetali più ricche di proteine. La coltivazione delle arachidi richiede un clima caldo e secco con temperature comprese tra i 20 e i 30 gradi Celsius. Inoltre, le arachidi hanno bisogno di un terreno ben drenato con un pH compreso tra 6 e 6,5.

La semina delle arachidi viene solitamente effettuata in primavera, a marzo o aprile, utilizzando semi ottenuti dai frutti maturi. I semi vengono interrati a circa 2,5 cm di profondità e coperti con uno strato di terra. Una volta germinati, le piantine vengono trasferite in una nuova area dove continueranno a crescere fino a raggiungere la maturità, che avviene dopo circa 4-5 mesi.

Durante il periodo di crescita, è importante mantenere il terreno ben irrigato e concimato regolarmente. Quando i frutti sono maturi, vengono raccolti e asciugati al sole prima di essere utilizzati o conservati.

Quando e come seminare le arachidi

La semina delle arachidi richiede alcuni accorgimenti per ottenere una buona riuscita. Innanzitutto, preparare con cura il terreno, utilizzando una zappa o una vanga per renderlo morbido e soffice ed evitare ristagni idrici. Prima della semina, si può aggiungere compost da mescolare nel terreno.

Il periodo migliore per la semina va da aprile a maggio. Interrare i semi a una distanza di 70 cm tra le file e 20-30 cm sulla fila, coprendo poi con un leggero strato di pacciamatura. È fondamentale utilizzare semi di arachidi non tostati, per non compromettere la capacità germinativa. Vanno interrati con tutta la loro buccia, che li protegge nella fase di germinazione iniziale.

Dopo la semina, è importante annaffiare per favorire la nascita delle plantule. La raccolta si effettua tra settembre e novembre, quando le foglie ingialliscono, evitando però eventuali eccessi di umidità. Con questi semplici accorgimenti, otterremo una rigogliosa coltivazione di arachidi.

Quando e come trapiantare le piantine di arachidi nell’orto

Le arachidi richiedono un trapianto delle piantine per completare il loro ciclo di crescita. La semina va eseguita in semenzaio tra marzo e aprile, interrando i semi a 2-3 cm di profondità e distanziandoli di almeno 10 cm. Quando compaiono le prime 4 foglie vere, dopo circa 3-4 settimane, le piantine sono pronte per il trapianto definitivo.

Questo va effettuato a maggio, quando il rischio di gelate è scongiurato. Le piantine vanno messe a dimora in buche distanti 60-70 cm, ad una profondità maggiore rispetto alla semina, circa 5-6 cm. Ogni buca ospita 1-2 piantine. È importante ricoprire bene con terra e compattare bene attorno alle radici. Subito dopo il trapianto è consigliabile irrigare abbondantemente. Nei primi giorni può essere utile ombreggiare parzialmente le giovani piante.

Coltivare le arachidi: Esposizione, terreno e irrigazioni

La coltivazione delle arachidi richiede un terreno drenato, leggero e fertile, con un pH compreso tra 5.5 e 6.5. È consigliabile aggiungere sabbia e compost per renderlo più soffice e arioso, favorendo lo sviluppo delle radici e dei frutti nel sottosuolo. La simbiosi delle radici con i batteri azotofissatori permette di ridurre la concimazione azotata.

Quando le piante raggiungono circa 15 cm, il terreno va smosso attorno ad esse per consentire ai baccelli di penetrarvi facilmente. L’irrigazione deve essere costante ma moderata, evitando i ristagni idrici. Durante la fioritura è bene ridurla o sospenderla temporaneamente per non danneggiare l’impollinazione.

Scegliendo il terreno adatto e garantendo le giuste cure colturali, in particolare per quanto riguarda l’apporto idrico nelle diverse fasi, si potranno ottenere rigogliose piante di arachidi e abbondanti raccolti.

Quando e come raccogliere le arachidi coltivate

La raccolta delle arachidi coltivate può iniziare tra i 100 e i 180 giorni dalla semina, in base alle varietà e alle condizioni di crescita. Il momento migliore per procedere alla raccolta è quando le foglie cominciano ad ingiallire e appassire. Per verificare la maturazione, prelevare qualche baccello e controllare che presenti venature più scure all’interno: questo indica che i semi sono pronti per essere raccolti.

In media, una pianta produce tra le 25 e le 50 arachidi. Per ottenere 125 g di burro di arachidi sono necessarie circa 425 arachidi sgusciate. Per raccogliere le arachidi è sufficiente estrarre con delicatezza i baccelli dal terreno. Una volta raccolti, lasciar asciugare i baccelli per 1-2 settimane prima di procedere allo sgusciamento.

Raccogliendo le arachidi al momento giusto di maturazione, si otterranno frutti sani, consistenti e dal sapore eccellente.

Fiore Tullio

Sono Tullio Fiore, un appassionato esperto di orticoltura e autore su OrtiinFieri.it. Attraverso il mio ruolo, ho avuto l'opportunità di condividere il mio percorso ricco di sfide, scoperte e momenti di gioia che hanno cementato il mio profondo legame con la natura. Con una penna appassionata, trasmetto la mia dedizione all'orticoltura, offrendo ai lettori una guida dettagliata sulle migliori pratiche e tecniche di coltivazione che ho affinato negli anni. Il mio obiettivo è rendere l'orticoltura accessibile e gratificante per tutti, ispirando gli amanti del giardinaggio a creare orti prosperi e giardini lussureggianti.