Quando coltivare l’origano e come farlo nel migliore dei modi

Quando coltivare l’origano e come farlo nel migliore dei modi

L’origano è un’erba dal sapore forte a volte chiamata maggiorana selvatica (è rigorosamente imparentata con la maggiorana dolce). Le foglie di origano vengono utilizzate fresche o essiccate per insaporire molti cibi cotti tra cui pomodori, salse, condimenti per insalate e marinate per carni alla griglia. Il sapore dell’origano è pungente, piccante e talvolta amaro. L’origano è spesso usato nella cucina spagnola e italiana.

L’origano non va confuso con la maggiorana, detta anche maggiorana dolce. La maggiorana è una sottospecie di origano. La maggiorana ha un sapore delicato rispetto all’origano. Ha una fragranza dolce e floreale. Mentre l’origano utilizzatore viene all’inizio del processo di cottura (in particolare l’origano essiccato), è meglio aggiungere la maggiorana alla fine della cottura.

Origano e maggiorana sono membri della famiglia della mente. Essendo la maggiorana una sottospecie di origano, le piante sono quasi indistinguibili nell’aspetto, ma ci sono differenze.

Gli origano più aromatizzati di solito hanno grappoli di fiori bianchi.

Quando e come seminare i semi di origano

L’origano può essere facilmente propagato per seme, seguendo alcuni semplici accorgimenti. Considerate le dimensioni molto ridotte, è preferibile seminare i semi in contenitori o vasetti, piuttosto che direttamente in piena terra.

Il momento ottimale per procedere alla semina è verso la fine del mese di febbraio, in modo che le giovani piantine ottenute siano pronte per il trapianto nell’orto durante la primavera. I semi andranno posizionati a brevissima profondità nel terreno, ricoprendoli appena con uno straterello sottile di terriccio, ponendone 2 o 3 per ogni vaso per aumentare le probabilità di germinazione.

Nonostante l’origano sia una pianta rustica e resistente alla siccità, per favorire la nascita dei germogli è importante assicurare un apporto idrico costante, mantenendo il terriccio sempre umido con annaffiature. In questo modo, nel giro di pochi mesi si potranno ottenere robuste piantine di origano da trapiantare nell’orto o in giardino.

Come e quando trapiantare le piantine di origano

Il periodo ideale per il trapianto è in primavera, quando le temperature si stabilizzano e non si rischiano più gelate. Nei climi temperati il trapianto può essere effettuato tra aprile e maggio.

Prima di procedere, è bene lavorare e livellare per bene il terreno che ospiterà l’origano. Per trapiantare, si scava una piccola buca dove inserire la piantina, togliendola con cura dal vaso, e si comprime delicatamente il terreno attorno per fissare le radici.

In un orto casalingo basta mettere a dimora una singola pianta di origano, distanziandola almeno 40-50 cm dalle altre aromatiche, dato che si utilizza in quantità ridotte.

Come coltivare l’origano nel tuo orto

Coltivare l’origano direttamente nell’orto è un’ottima soluzione per avere a disposizione foglie aromatiche fresche. Per una semina ottimale bisogna però seguire alcuni semplici accorgimenti.

Il momento migliore per procedere alla messa a dimora dei semi di origano è il mese di aprile, quando ormai il rischio di eventuali gelate notturne è definitivamente scongiurato. I semi andranno distribuiti con cura a diretto contatto con il terreno, evitando di interrarli eccessivamente.

Per assicurare un buon drenaggio ed aumentare la fertilità, si possono incorporare nel terreno componenti drenanti e nutrienti come ghiaia, sabbia, torba e compost ben maturo. L’origano predilige i terreni asciutti, quindi le annaffiature dovranno essere moderate, evitando accuratamente i ristagni idrici.

I fiori cominciano a svilupparsi tra luglio e ottobre. La raccolta delle aromatiche foglioline può avvenire durante tutto l’arco dell’anno, staccandole delicatamente dai rametti o prelevando l’intero stelo fiorito. Per essiccare i rami, posizionarli all’ombra a testa in giù.

Raccolta dell’origano

Le piante possono essere raccolte non appena raggiungono un’altezza di 10-15 cm, preferibilmente al mattino dopo che la rugiada si è asciugata. Il momento migliore è quando compaiono i boccioli, per un sapore ottimale delle foglie.

Le foglie raccolte si possono conservare intere in sacchetti per il freezer, oppure farle essiccare in un luogo buio e ventilato, per poi riporle in barattoli ermetici. Le piante in piena terra vanno potate a fine stagione e ricoperte con del pacciame. Quelle in vaso invece si possono coltivare indoor durante l’inverno.

In sintesi, l’origano è semplice da coltivare e con piccole accortezze si può disporre di foglie aromatiche fresche o essiccate durante tutto l’anno, per insaporire i piatti della cucina italiana.

Fiore Tullio

Sono Tullio Fiore, un appassionato esperto di orticoltura e autore su OrtiinFieri.it. Attraverso il mio ruolo, ho avuto l'opportunità di condividere il mio percorso ricco di sfide, scoperte e momenti di gioia che hanno cementato il mio profondo legame con la natura. Con una penna appassionata, trasmetto la mia dedizione all'orticoltura, offrendo ai lettori una guida dettagliata sulle migliori pratiche e tecniche di coltivazione che ho affinato negli anni. Il mio obiettivo è rendere l'orticoltura accessibile e gratificante per tutti, ispirando gli amanti del giardinaggio a creare orti prosperi e giardini lussureggianti.